Alla scoperta del Growth Hacking

Alla scoperta del Growth Hacking

“Growth Hacking”…Sicuramente avrai sentito almeno una volta i tuoi colleghi o i tuoi amici usare questa parola durante una conversazione e ancora oggi, ogni volta che la senti, continui a chiederti che cosa voglia dire e cosa sia.

Il Growth Hacking può essere definito come un insieme di tattiche di digital marketing utili per far crescere siti web, mantenere una base di utenti attiva, vendere prodotti e aumentare la visibilità. 

Molte persone pensano erroneamente che il Growth Hacking e il marketing tradizionale siano la stessa cosa. Sebbene entrambi abbiano lo stesso obiettivo, ossia l’acquisizione di clienti e l’incoraggiare all’utilizzo di un determinato prodotto/servizio, la differenza tra i due sta nel fatto che il Growth Hacking non implica l’impiego di ingenti budget. In genere, infatti, il Growth Hacking combina marketing tradizionale e know-how di sviluppo per realizzare un marketing automatizzato a basso costo. 

L'obiettivo delle strategie di Growth Hacking è infatti proprio quello di acquisire il maggior numero possibile di utenti o clienti spendendo il meno possibile. Di solito viene utilizzato dalle startup durante la loro fase iniziale, durante la quale l’obiettivo principale è proprio quello di riuscire a ottenere in breve tempo una crescita massiccia e con un budget ridotto.

Il Growth Hacking viene definito da consulenti, esperti di marketing e imprenditori come il miglior modo, ad oggi, per far crescere un'azienda e alcuni azzardano a chiamarlo "il futuro del marketing".
 

Ma come funziona il Growth Hacking?

Per ogni azienda fare Growth Hacking significa dare una risposta a queste due semplici domande:

  • Perché la mia azienda cresce?
  • Come posso far accadere questa crescita il più rapidamente possibile?


Nel tentativo di fornire una risposta a queste due domande, ne deriva che la chiave del processo di Growth Hacking sta proprio nella sperimentazione. Infatti, le tre aree principali su cui si basa il Growth Hacking sono:

  1. Il prodotto;
  2. I canali di marketing;
  3. Le analytics.

Possiamo, dunque, affermare che il Growth Hacking altro non è che un processo di sperimentazione sul prodotto e sui canali di marketing al fine di individuare, attraverso lo studio approfondito delle analytics, il modo più efficace e a basso costo per far crescere un business.

Facebook, Twitter, LinkedIn, Airbnb, Dropbox, Reddit e GoPro sono solo alcuni esempi di startup che, utilizzando le tecniche di Growth Hacking , hanno registrato cifre di espansione record in meno di un decennio.
 

Cosa fa un Growth Hacker?

Oggi con l’espressione Growth Hacker facciamo riferimento a un professionista che utilizzando metodi analitici, creativi e innovativi ha come obiettivo principale quello di far crescere un business in modo incredibilmente veloce e con budget ridotti. Meglio conosciuto come “pirata della crescita”, il Growth Hacker si occupa di ideare e sviluppare strategie di crescita per le aziende a basso budget.

Possiamo definire il Growth Hacker come un vero e proprio professionista che, al pari di un Web Developer, per poter operate ha bisogno di un ampio set di conoscenze e competenze, quali:

  • La conoscenza dei dati: fondamentale per individuare il problema principale e la sua causa scatenante;
  • La creatività: necessario per ideare soluzioni low budget idonee al problema;
  • Le competenze tecniche: utili per trasformare queste soluzioni in realtà. 

Dunque, se dovessimo tracciare un identikit finale del Growth Hacker di successo, potremmo dire che si tratta di una personalità con un forte spirito imprenditoriale, in grado di correre dei rischi e prendersi delle responsabilità; un professionista con uno spiccato orientamento ai dati, che non affida le sue decisioni all’istinto o all’intuito; un leader che guida e motiva tutti i componenti del team di cui fa parte e infine un portavoce capace di diffondere la “cultura della crescita” all’interno della propria azienda.

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